martedì, novembre 16, 2010

Cremona, al Ponchielli ''La Cenerentola'' di Rossini




Foto di Umberto Favretto-Teatro A. Ponchielli


giovedi 25 novembre, ore 20.30 (turno A)
sabato 27 novembre, ore 20.30 (turno B)

La Cenerentola

Dramma giocoso in due atti. Libretto di Jacopo Ferretti
Musica di Gioachino Rossini

Personaggi ed Interpreti

Alidoro-
Cenerentola-
Clorinda-
Dandini-
Don Magnifico-
Don Ramiro-
Tisbe-
Mihail Dogotari**
Chiara Amarù (25)
Carmen Topciu* (27)
Stefania Silvestri
Serban Vasile*
Omar Montanari
Edgardo Roche
Alessia Nadin

*Artisti vincitori del concorso As.Li.Co.
** Artisti idonei al concorso As.Li.Co

direttore
Giacomo Sagripanti

regia
Rosetta Cucchi

scene Paolo Giacchero
costumi Claudia Pernigotti
light designer Daniele Naldi

nuovo allestimento
CORO DEL CIRCUITO LIRICO LOMBARDO

maestro del coro Antonio Greco
ORCHESTRA LIRICA I POMERIGGI MUSICALI

Coproduzione dei Teatri del Circuito Lirico Lombardo: Ponchielli di Cremona, Grande di Brescia, Sociale di Como e Fraschini di Pavia
in collaborazione con Teatro Municipale di Piacenza


Quando, il 25 gennaio 1817, al Teatro Valle di Roma debutta La Cenerentola, Gioacchino Rossini ha soltanto 25 anni, una ventina di titoli al suo attivo, e una salda fama acquisita come compositore di opere buffe, per le quali avrebbe poi affermato di “essere nato”. Eppure con questo lavoro dà già l’addio al genere che gli aveva procurato tanta fortuna, e lo fa da par suo, con un abile gioco surreale nel quale le Arie, che hanno il “difetto” di bloccare l’azione, sono contenute al minimo necessario, e la trama si distacca parecchio dalla fiaba originaria, offrendo il destro ai suoi interpreti di portare in scena più personaggi. Ridotto all’osso l’elemento patetico e costretto a parodia quello serio, Rossini rinuncia anche ad una vera e propria morale, preferendo all’affermazione di un principio di giustizia il trionfo fatalistico di un caso della fortuna. Difficile ritrovare nel capolavoro rossiniano la fiaba di Perrault: al posto della fata c’è un saggio filosofo, e la scarpina di cristallo lascia il posto ad un braccialetto. La matrigna è sostituita da Don Magnifico, un buffo che così cattivo non s’era mai visto, e del tutto nuovo è il personaggio di Dandini, una sorta di Leporello prestato da Mozart. È proprio sul filone fiabesco che si inserisce l’interpretazione registica di Rosetta Cucchi: pianista dall’età di sei anni e regista da almeno un decennio racconterà in questo spettacolo la sua Cenerentola, un personaggio con grande forza di carattere, sognatrice ma anche preda di alcune debolezze che verranno superate grazie al sostegno di piccoli aiutanti dalle bizzarre sembianze, abitanti e custodi di una straordinaria “bibilioteca delle fiabe” realizzata sul progetto scenografico di Paolo Giacchero. I costumi di Claudia Pernigotti completeranno l’allestimento di questo spettacolo assolutamente da non perdere. Maestro concertatore e direttore dell’orchestra dei Pomeriggi Musicali sarà Giacomo Sagripanti, giovane emergente del teatro musicale italiano che vanta già una nutrita e brillante attività sinfonica e di direzione d’orchestra in Italia e all'estero.
Il cast di Cenerentola sarà composto anche da alcuni giovani vincitori del concorso As.Li.Co. 2010: Chiara Amarù si alternerà a Carmen Topciu nel ruolo della protagonista. Accanto a loro Omar Montanari nel ruolo di Don Magnifico, Mihail Dogotari nel ruolo di Alidoro, Alessia Nadin e Stefania Silvestri nelle interpretazioni di Tisbe e Clorinda, Edgardo Rocha e Serban Vasile rispettivamente Don Ramiro e Dandini.

(Comunicato/Teatro Amilcare Ponchielli)

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