sabato, gennaio 29, 2011

Opera de Marseille, concert symphonique de l'Orchestre philharmonique de Marseille

Prochain concert symphonique de l'Orchestre philharmonique de Marseille, 
qui a lieu Samedi 12 février à 20h à l'Opéra


UN PROGRAMME RICHE ET COLORÉ :

- Aldo Finzi, et son poème symphonique Cyrano de Bergerac
- Chostakovitch et son Concerto n°2 pour piano et orchestre, une oeuvre personnelle et passionnée,
- Ottorino Respighi, et ses célèbres Pins de Rome, fresques symphoniques qui ressuscitent une Rome antique au travers "paysages musicaux"
- et Nino Rota, et ses "musiques de danses" du célèbre film Le Guépard (avec Alain Delon et Claudia Cardinal), de Luchino Visconti (Il Gattopardo


(Communiques/Opera de Marseille)

Milano, alla Scala Matthias Goerne e Eric Scheneider in un recital di canto

Recital di Canto 2010/2011



Lunedì 31 gennaio 2011, ore 20



Baritono
MATTHIAS GOERNE


Pianoforte
ERIC SCHNEIDER






Prezzi: da 32 a 5 euro
Infotel 02 72 00 37 44




Franz Schubert

Die schöne Müllerin D 795

1. Das Wandern
2. Wohin?
3. Halt!
4. Danksagung an den Bach
5. Am Feierabend
6. Der Neugierige
7. Ungeduld
8. Morgengruss
9. Des Müllers Blumen
10. Tränenregen
11. Mein!
12. Pause
13. Mit dem grünen Lautenbande 
14. Der Jäger
15. Eifersucht und Stolz
16. Die liebe Farbe
17. Die böse Farbe
18. Trockne Blumen
19. Der Müller und der Bach
20. Des Baches Wiegenlied



 MATTHIAS GOERNE


Acclamato in tutto il mondo come liederista, è ospite regolare di festival e teatri prestigiosi quali Carnegie Hall di New York e Wigmore Hall di Londra. Collabora abitualmente con importanti pianisti quali Pierre-Laurent Aimard, Leif Ove Andsnes, Alfred Brendel, Christoph Eschenbach ed Elisabeth Leonskaja.
Tra il 2008 e il 2011 completerà la registrazione dei più importanti Lieder di Schubert in 11 CD (“Matthias Goerne Schubert Edition”); prestigiose sale da concerto di tutto il mondo presenteranno la serie completa di 11 recital durante le stesse stagioni.
Particolarmente ricercato in campo concertistico, collabora con i direttori e le orchestre più importanti del mondo. Ha partecipato a eventi di grande rilievo con le più note orchestre americane quali la Filarmonica di New York, le Orchestre Sinfoniche di Chicago, di San Francisco e di Los Angeles, ma anche con l’Orchestre National de France, il Concertgebouw di Amsterdam, la Filarmonica di Londra, i Wiener Philharmoniker, i Berliner Philharmoniker…
In campo operistico ha collaborato con il Metropolitan di New York, il Covent Garden di Londra, il Teatro Real di Madrid, la Semperoper di Dresda, il Festival di Salisburgo e il Festival Saito Kinen in Giappone. I suoi ruoli vanno da Papageno (Die Zauberflöte di Mozart) e Wolfram (Tannhäuser di Wagner) ai protagonisti di Wozzeck di Berg e di Lear di Reimann. Nella stagione 2006-07 si è esibito all’Opera di Zurigo come Sebastiano in Tiefland di Eugen d’Albert e alla Deutsche Oper di Berlino come Kurwenal in Tristan und Isolde di Wagner. Sotto la direzione di Seiji Ozawa ha interpretato ancora Wolfram all’Opéra National di Parigi e, nel febbraio 2008,  Orest in Elektra di R. Strauss al Maggio Musicale Fiorentino.
Durante la stagione 2009-10 si è esibito in concerti e recital in tutto il mondo, dall’Europa fino agli Stati Uniti e all’Asia.
Molte sue registrazioni hanno ricevuto riconoscimenti prestigiosi: fra le più recenti, la Lyrische Symphonie di Zemlinsky con l’Orchestre de Paris e il ciclo liederistico Die schöne Müllerin di Schubert con Christoph Eschenbach al pianoforte (giugno 2009).
Nelle stagioni tra il 2009 e il 2011, sarà ospite delle più importanti sale concertistiche e dei più prestigiosi festival quali il Festival di Salisburgo, l’Opéra di Parigi, la Staatsoper di Vienna e il Metropolitan di New York.
Nel 2001 è stato nominato Membro Onorario della Royal Academy of Music di Londra.
Dal 2001 al 2005 è stato Professore di Interpretazione di Lieder alla Schumann Hochschule di Düsseldorf.
Nato a Weimar, ha studiato con Hans-Joachim Beyer a Lipsia, con Elisabeth Schwarzkopf e con Dietrich Fischer-Dieskau. 
 




(Comunicato/Teatro alla Scala)

Il Teatro Massimo torna protagonista della trasmissione “Prima della prima” con Senso

Nella notte tra l'1 e il 2 febbraio alle ore 1,40 circa, su Rai3, il Teatro Massimo torna protagonista della trasmissione “Prima della prima”, a cura di Rosaria Bronzetti: la puntata di questa settimana sarà interamente dedicata a “Senso”, nuova opera commissionata dal Massimo a Marco Tutino che sta andando in scena in questi giorni con grande successo di pubblico e critica quale titolo inaugurale della Stagione 2011.

Le telecamere guidate dal regista televisivo Christian Angeli hanno seguito da vicino la preparazione dello spettacolo e degli interpreti dell'opera: gli spettatori potranno così conoscere dall'interno la nascita di questo sontuoso allestimento firmato per regia, scene e costumi dall'argentino Hugo de Ana e conoscerne gli aspetti più nascosti attraverso le interviste ai cantanti, allo stesso regista e al direttore d'orchestra Pinchas Steinberg raccolte per l'occasione. Si ascolteranno anche i commenti del compositore, il milanese Marco Tutino, fra i più rappresentati sulla scena teatrale contemporanea. 

L'opera inoltre è inserita nell’ambito delle celebrazioni nazionali per i 150 anni dell’Unità d’Italia (1861-2011), a sottolineare i legami tra mondo dell'opera e Risorgimento con la forma di spettacolo che più è associata al periodo storico che ha visto nascere l'Italia Unita.
Nel cast Nicola Beller Carbone (Livia Serpieri), Giorgio Surian (Il conte Serpieri), Brandon Jovanovich (Hans), Dalibor Jenis (Roberto) e Giovanni Furlanetto (Hauptmann). Durante le riprese televisive si potranno vedere al lavoro anche 
il soprano Paoletta Marrocu, il tenore Luciano Mastro e gli altri componenti della seconda compagnia. Per “Senso” il compositore Marco Tutino (alla sua quattordicesima partitura operistica) e l’autore del libretto Giuseppe Di Leva si sono ispirati alla omonima novella di Camillo Boito, uscita nel 1883 e resa celebre dalla splendida trasposizione cinematografica di Luchino Visconti nel 1954: l’opera si svolge nei primi anni di vita dello Stato unitario ed è intrisa di profondi dissidi, fra amore, interessi e tradimenti. Racconta Tutino alle telecamere di “Prima della Prima”: “Il film di Visconti si apre con la messa in scena de Il Trovatore, perché il melodramma dell’800 è stato la bandiera del Risorgimento e si è intrecciato alla nostra storia politica. Io ho mantenuto la citazione de Il Trovatore perché in questa mia opera volevo un confronto continuo con il linguaggio musicale del melodramma, che è l’unica cosa che ci ha dato un’identità culturale e ha veramente unito l’Italia ancor prima che si realizzasse la sua unità politica.”
La trasmissione sarà inoltre diffusa via satellite in tutto il mondo e sarà disponibile “on demand” sul sito web rai.it



Sul sito http://www.primadellaprima.rai  si possono anche vedere le immagini dello spettacolo e votare la puntata.


(Comunicato/Teatro Massimo di Palermo)

TEATRO SOCIALE DI ROVIGO: Stagione di balletto


Venerdì 4 febbraio 2011 ore 11.00 (teatroragazzi)
Sabato 5 febbraio 2011 ore 20.30
Domenica 6 febbraio 2011 ore 16.00



PRESTO LENTO PRESTO 

balletto in un atto 
musiche di Domenico Gallo e Giovanni Battista Pergolesi

lettura UNA SUPPLICA DI PULCINELLA documento inedito del secolo XVIII


PULCINELLA 

balletto in un atto 
musiche di Igor Stravinskij da Giovanni Battista Pergolesi

Compagnia Fabula Saltica 
associazione Balletto città di Rovigo
Vito Alfarano, Iunia Bricca, Melania Chionna, Reiner Dominguez, 
Ezio Domenico Ferraro, Federica Iacuzzi, Davide Valrosso

Coreografie Claudio Ronda
Scene Giulio Magnetto
realizzate dal laboratorio scenografico del Teatro Sociale di Rovigo
Costumi Giulia Zuolo
Luci Roberto Lunari

Secondo appuntamento con il balletto al Teatro Sociale di Rovigo, 
che sabato 5 e domenica 6 febbraio vedrà in scena la compagnia Fabula Saltica.
Lo spettacolo sarà proposto in anteprima per i ragazzi venerdì 4 alle 11.


Nella Venezia di Tiepolo il Pulcinella di Claudio Ronda

Alla base di Pulcinella, balletto che è parte integrante, anche per le sue molte versioni, del grande repertorio di danza del '900, c’è un insolito (per i nostri tempi) quadrato di geni: Stravinskij, per le musicherubate a; Picasso per scene e costumi; Massine per la coreografia; Serge Diaghilev per la commissione dai Ballets Russes, il debutto (1920) all’Opéra di Parigi e la supervisione. Ma bisogna precisare che, se Stravinsky si è notoriamente ispirato a Giovan Battista Pergolesi, quest’ultimo, a sua volta, ha saccheggiato, in totale adesione, i lavori del quasi dimenticato autore veneziano Domenico Gallo (1730-1768).
Ed è proprio all’interno delle musiche di quest’ultimo che Ronda, per costruire con coerenza e unità d’intenti la propria serata, ha elaborato una prima parte, astratta, d’atmosfera, con chiari riferimenti al mondo del ‘700. Questa premessa alla fluida narrazione del balletto, ha un filo logico nella riproposizione della musica delle fonti, cui si sono ispirati Pergolesi prima e Stravinskij poi. “Ecco spiegato il perché”, sottolinea Ronda, “di un anticipo al balletto. L­'ho immediatamente elaborato sulla danza, con i corpi, con la pura plasticità dei danzatori: per trovare la libertà di spaziare in più direzioni”.  
Ronda precisa inoltre che “fra imprevisti scherzosi o pseudodrammatici, intrighi, amori e finta morte, questa commedia balletto sulle avventure di Pulcinella mima, in realtà, le umane vicende, filtrate dalla smorfia della maschera, costantemente contratta fra il riso e il pianto. Ciò rende Pulcinella insieme attore e spettatore, più vero e umano di tutti in una società congelata da ignoranze e incomprensioni. Questa sua immagine di irrequietezza, che fonde elemento realistico popolare e artificio teatrale, parla a coloro per i quali la vita è gioco, che si ostinano ad avere fantasie, ad usare parole come amore, poesia, sentimento”.
Della scansione originale, il Pulcinella di Ronda conserva l’intreccio, derivato dai canovacci della Commedia dell'Arte, e i personaggi dell’azione: Pulcinella, la sua amante Pimpinella, le giovani Rosetta e Prudenza, i rispettivi fidanzati Coviello e Florindo, e l’amico Furbo. Unica variante è il luogo del racconto, da Napoli trasferito a Venezia. La nuova cornice è supportata dalla copiosa iconografia che, alla maschera napoletana, e alle sue corrosive valenze, ha dedicato Gian Domenico Tiepolo, con il suo acuto e severo spirito di osservazione della decadenza della Serenissima del suo tempo, e il suo umorismo amaro, velato di malinconia. La scelta di questa nuova locazione è motivata, per Ronda, “dalla risposta ad obblighi per la commissione ricevuta, che ne hanno orientato la chiave di lettura, e dall’esigenza di trovare un'altra strada per Pulcinella, rispetto a quella utilizzata dal gruppo di geni che ha lavorato alla prima versione". Ma, dice ancora il coreografo, “il condizionamento iniziale si è rivelato una chiave di lettura efficace nel supporto visivo di Tiepolo, pittore che ha fatto di Pulcinella un momento significativo della propria arte con i grandi cicli, di disegni e affreschi, a lui dedicati, realizzati nella sua villa di Zianigo, e ora conservati a Cà Rezzonico".
La cornice fornita da Tiepolo, se pur collocata alla fine del '700, si è subito trasformata in un preciso referente, iconografico e storico, e ha concesso al coreografo infiniti suggerimenti e suggestioni. Da qui, è nato un modo diverso di leggere Pulcinella. “È stato emozionante”, ricorda Ronda, “vedere come, in Tiepolo, il segno di Pulcinella scorra con totale naturalezza dentro Venezia. Come se questa maschera fosse parte integrante di quel paesaggio, con un'appartenenza per simbiosi all'identità stessa della città. Negli affreschi Pulcinella innamoratoL' altalena di Pulcinella e La cavalcata dei Pulcinella, tra gli altri, realizzati intorno al 1797, Tiepolo trasfigura il tramonto di Venezia, da lui avvertito con chiarezza. In quelle caricature, così vicine alle commedie di Carlo Goldoni, emergono infatti in chiave grottesca i guasti della società del tempo. Il lungo cappello, la maschera e la casacca bianca di Pulcinella simboleggiano la sincerità e l'immediatezza del popolo veneziano, che contempla, fra ironia e amarezza, la rovina della Serenissima. E nelle 104 carte del suo ciclo di disegni su Pulcinella, ilDivertimento per li Regazzi, Tiepolo rende lo spettatore parte attiva nella scena, gli fornisce costantemente elementi che lo obbligano a interrogarsi, a cercare di capire in che punto si trovi l'azione descritta, e dove ci vuole condurre il senso del racconto. Lasciando però aperte infinite soluzioni. Questo modo di procedere mi è sembrato significativo, ed è diventato mio nel raccontare Pulcinella". ermanno romanelli.

(Comunicato/Teatro  Sociale di Rovigo)

Sonia Ganassi riceve il Premio Internazionale "Franco Corelli"

Secondo appuntamento per la Stagione Lirica 2010/11 della Fondazione Teatro delle Muse di Ancona: sabato 5 febbraio alle ore 20.30 il Recital del mezzosoprano Sonia Ganassi con laFORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta dal Maestro Andrea Battistoni. Durante la serata il mezzosoprano riceverà Premio Internazionale “Franco Corelli” giunto alla sua settima edizione riferito alla Stagione Lirica 2009/10, per  i  suoi ruoli nel dittico Hin und Zuruck di Paul Hindemith nella parte di Helene e di Conception ne l’Heure Espagnole di Ravel prodotto e messo in scena lo scorso anno dalla Fondazione Teatro delle Muse.Sonia Ganassi, tra i maggiori mezzosoprani della sua generazione, è regolarmente invitata nei più prestigiosi teatri del mondo (Metropolitan di New York, Royal Opera House Covent Garden di Londra, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Real di Madrid, Liceu di Barcellona, Bayerisches Staatsoper etc.) dove collabora con direttori quali Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung, Daniele Gatti,  Antonio Pappano, Daniel Barenboim. A seguito dei suoi numerosi successi, nel 1999 i critici musicali italiani le assegnano il Premio Abbiati.  All’impegno operistico alterna un’intensa attività concertistica nelle più prestigiose sale da concerto: Stabat Mater di Rossini al Concertegebow di Amsterdam e all’Avery Fisher Hall di New York, al Teatro alla Scala di Milano, il Requiem di Verdi presso la Philharmonie di Berlino e il Teatro alla Scala diretta dal M° Barenboim e presso l’Accademia Nazional di Santa Cecilia diretta dal M° Pappano.
Alle Muse il mezzosoprano eseguirà un programma del grande repertorio francese.


Il Premio Internazionale “Franco Corelli”, istituito dalla Fondazione Teatro delle Muse di Ancona nel 2004 segnala, nel nome di uno dei più grandi tenori del ‘900, un artista che, debuttando alle Muse nel proprio ruolo in una produzione della Stagione Lirica, abbia contribuito alla valorizzazione del Teatro di Ancona. Il Premio, diverso ogni anno, è costituito da una scultura originale, realizzata per l’occasione da una artista contemporaneo di origine marchigiana.
Il premio quest’anno è realizzato dall’artista Patrizia Molinari: “Sasso segreto” in vetro di Murano soffiato a canna volante con inclusione di oro zecchino; Patrizia Molinari nata a Senigallia vive e lavora a Roma. La Molinari da sempre compie una ricerca sul Bianco e sul Monocromo, studia le interazioni con la Luce per arrivare a lavorare sulla luce come sostanza a sè stante. In scultura lavora con vetro di Murano, vetro industriale, acciaio, fibre ottiche e pietre e ha realizzato grandi opere pubbliche. Ora  usa anche la fotografia per indagare gli stessi concetti di luce, acqua, bianco sempre riferiti a temi della natura e delle origini. Ha partecipato alle Biennali di Venezia, Emirati Arabi Uniti, Bangladesh, le sue opere sono presente in importanti collezioni in Europa e negli Stati Uniti. E’ professore Emerito di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti.Per l’occasione la Fondazione Teatro delle Muse ospita una mostra di Patrizia Molinari Teatri di Luce che si inaugura il 5 febbraio alle ore 18.30 al musecaffé/spazio espositivo. La mostra resterà visibile fino al 6 marzo nei giorni di spettacolo ad ingresso libero.


(Comunicato/Teatro delle  Muse)


sabato, gennaio 22, 2011

Torino, attesa per il dramma sacro ''Parsifal''

PARSIFAL
Il dramma sacro di Wagner nell’allestimento di Tiezzi e Paolini
Debutta sul podio del Regio Bertrand de Billy

Teatro Regio, mercoledì 26 gennaio 2011 ore 18

Il nuovo anno inizia con il Parsifal di Richard Wagner che andrà in scena a partire da mercoledì 26 gennaio alle ore 18 nell’allestimento firmato dal regista toscano Federico Tiezzi. Le scene sono di Giulio Paolini, pittore, scultore, artista di punta dell’arte concettuale, cui il Regio dedica un omaggio portando a Torino uno dei suoi allestimenti più significativi. L’Orchestra e il Coro del Teatro Regio saranno diretti dal maestro parigino Bertrand de Billy, attualmente Direttore principale presso l’Orchestra della Radio di Vienna, al suo debutto al Regio; i Cori (partecipa anche il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “Giuseppe Verdi”) saranno istruiti dal maestro Claudio Fenoglio.

Parsifal sarà trasmesso in diretta da Rai-Radio3 il 26 gennaio alle ore 18.

Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215 - Tel. 011.8815.241/242 - e-mail: biglietteria@teatroregio.torino.it - www.teatroregio.torino.it


(Comunicato/Teatro Regio di Torino)

Milano, alla Scala Termikanov e Devia in concerto

Concerti Sinfonici 2010 ~ 2011


Domenica 23 gennaio 2011 ore 20 ~ turno A
Lunedì 24 gennaio 2011 ore 20 ~ turno B
Mercoledì 26 gennaio 2011 ore 20 ~ turno C


FILARMONICA DELLA SCALA

Direttore YURI TEMIRKANOV

Soprano MARIELLA DEVIA


Benjamin Britten
Les Illuminations op. 18
per soprano e archi

I. Fanfare
II. Villes
III. Phrase
IIIb. Antique
V. Marine
VI. Interlude
VII. Being Beauteous
VIII. Parade
IX. Départ

________


Gustav Mahler
Sinfonia n. 4 in sol magg. "La vita celestiale” 

Bedächtig. Nicht eilen
In gemächlicher Bewegung . Ohne Hast
Ruhevoll (Poco Adagio)
Sehr behaglich (“Wir geniessen die himmlischen Freuden” da Des Knaben Wunderhorn)



Prezzi da 66 a 5 euro
Infotel 02 72 00 37 44
www.teatroallascala.org



Yuri Temirkanov

Considerato fra i più grandi direttori d’orchestra della scena internazionale,  nel 1988 è stato nominato Direttore Musicale e Direttore Principale dell’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, succedendo a Evgenij Mravinskij. Con questa celebre orchestra svolge abitualmente tournées internazionali esibendosi nelle sedi più prestigiose del mondo. Dirige regolarmente le principali orchestre d’Europa: Berliner  Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, Dresdner Staatskapelle, Orchestre de Paris, Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, London Symphony Orchestra, Orchestra dell’Accademia  Nazionale di Santa Cecilia a Roma (che ha diretto per la prima volta nel 1979). Nel 1977 ha debuttato a Londra con la Royal Philharmonic Orchestra, di cui è stato Direttore Ospite Principale e, dal 1992 al 1998, Direttore Principale, succedendo ad André Previn.
Invitato regolarmente negli Stati Uniti, ogni anno dirige le Orchestre di New York, Philadelphia, Boston, San Francisco e Los Angeles. Attualmente è Direttore Ospite Principale del Teatro Bol’šoj e, dal gennaio 2009, Direttore Musicale del Teatro Regio di Parma. Dal 1992 al 1997 è stato Direttore Ospite Principale della Dresdner Philharmonie e, dal 1998 al 2008, dell’Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Danese.

Le sue numerose incisioni discografiche comprendono l’integrale dei balletti di Stravinskij con la Royal Philharmonic Orchestra e musiche di Šostakovič, Prokof’ev e Rachmaninov con l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo; con la stessa orchestra ha inciso anche Aleksandr Nevskij di Prokof’ev. Nel 2003 il presidente Vladimir Putin gli ha conferito la Medaglia del Presidente. In Italia ha ricevuto nel 2002 il Premio Abbiati come Miglior Direttore, nel 2003 è stato nominato “Direttore dell’anno” e nel 2007 eletto Accademico Onorario di Santa Cecilia.




 
Mariella Devia

Soprano di fama mondiale, è interprete acclamata nei maggiori teatri  lirici ed enti concertistici del mondo. È ospite regolarmente nei maggiori teatri del circuito teatrale italiano e internazionale: Scala di Milano, La Fenice di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Opera di Roma, Carlo Felice di Genova, Regio di Torino, Comunale di Bologna, San Carlo di Napoli, Massimo di Palermo, Rossini Opera Festival di Pesaro, Ravenna Festival, Covent Garden di Londra, Metropolitan e Carnegie Hall di New York, Royal Concertgebouw di Amsterdam, Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, Opéra National e Théâtre des Champs-Élysées di Parigi. Nel corso della lunga e intensa carriera ha collaborato con i più prestigiosi direttori d’orchestra: Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Gianluigi Gelmetti, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Wolfgang Sawallisch. Innumerevoli i ruoli affrontati e le opere in repertorio: Tancredi, Otello  e Zelmira di Rossini, I puritani, I Capuleti e i Montecchi e La sonnambula  di Bellini, Rigoletto e La traviata di Verdi, Die Entführung aus dem Serail, Die Zauberflöte, Don Giovanni e Idomeneo di Mozart, Lodoïska di Cherubini…  Degne di nota anche le sue performances in Benvenuto Cellini di Berlioz, Le nozze di Figaro di Mozart, Parisina d’Este di Donizetti, Lakmé di Delibes, Il matrimonio segreto di Cimarosa, Falstaff di Verdi, Le comte Ory di Rossini, Roméo et Juliette di Gounod… Il calendario dei suoi prossimi impegni annovera, fra l’altro: Roberto Devereux di Donizetti all’Opéra de Marseille, Anna Bolena di Donizetti e Il pirata di Bellini  al Liceu di Barcellona, Maria Stuarda di Donizetti al Mégaron di Atene, nonché numerosi recital a Tokyo, Firenze, Napoli, Bologna, Siviglia.

Fra le sue memorabili interpretazioni: Lucrezia Borgia, Lucia di Lammermoor e Maria Stuarda di Donizetti, Beatrice di Tenda di Bellini e La traviata di Verdi alla Scala, Adelia di Donizetti alla
Carnegie Hall di New York, Otello di Rossini al Covent Garden, Don Giovanni, La traviata e La sonnambula al Maggio Musicale Fiorentino, Tancredi di Rossini, Don Giovann e Maria Stuarda all’Opera di Roma, La donna del lago di Rossini al Rossini  Opera Festival, Marin Faliero di Donizetti alla Fenice e al Regio di Parma, Faust di Gounod al Teatro Real di Madrid, L’elisir d’amore di Donizetti al Liceu di Barcellona, Tancredi  al Teatro de la Maestranza di Siviglia, il Requiem di Mozart  diretto da Claudio Abbado, La traviata al Comunale di Bologna e  al Verdi di Trieste. Ha al suo attivo diverse incisioni discografiche tra cui possiamo ricordare: La  sonnambula, Lucia di Lammermoor, Linda di Chamounix  di Donizetti, Lodoïska di Cherubini. Cantata per Pio IX e  Morte di Didone di Rossini, nonché l’edizione critica di Adelia. Ligure di nascita, vive a Roma, dove ha conseguito il diploma in canto al Conservatorio di Santa Cecilia.


(Comunicato/Teatro alla Scala)

MIlano, Entr'acte: alla Scala la domenica è in famiglia

La Scala in Famiglia - Domenica alla Scala

ENTR’ACTE


Voce narrante
Eugenio Finardi


Alfredo Casella
Pupazzetti
Marcia - Berceuse - Serenata - Notturnino - Polka
per flauto, oboe, clarinetto, fagotto, quartetto d’archi e pianoforte
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Pierre Vellones
Una storia di Babar
per pianoforte a quattro mani
Lududu joue de la flûte douce
Entrée et grand air d’Adrienne
Berceuse du pays natal
Pastorale du Centaure
Le lever du jour
Le Temple de la Justice
Marche de la réconciliation
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Carlo Boccadoro
I cavoli a merenda
 divertimento musicale su testi di Sergio Tofano (Sto)
per voce recitante, flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte
Introduzione
Uguccion della Stagnola
Il Paggio Saggio
Checco…povero Checco
La chitarrata di Pierrot
Pippo Potamo
Il Serpente a sonagli


Prezzi da 12 a 5 euro *
*Gli spettatori tra 6 e i 18 anni entrano gratis insieme a da un adulto che acquista il biglietto.
Infotel 02 72 00 37 44
www.teatroallascala.org
www.lascalaunder30.org

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direttore Carlo Boccadoro
Andrea Pecolo, Pierangelo Negri, violino- Elena Faccani, viola - Jakob Ludwig, violoncello - Paola Fre, flauto - Fabien Thouand, oboe  - Denis Zanchetta, fagotto
Andrea Carcano, Andrea Rebaudengo, pianoforte


Entr’Acte
Il gruppo di musica da camera Entr’Acte nasce nel 1984 su iniziativa della flautista Paola Fre. È formato principalmente da strumentisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala. Guidato dalla curiosità e dal gusto della scoperta, Entr’Acte, fin dalla sua creazione, sceglie di esplorare alcuni territori musicali poco frequentati. Costituendo dunque un repertorio decisamente inconsueto, capace di coniugare piacere e conoscenza. Elaborati secondo precisi fili conduttori, tutti i programmi si identificano come dei percorsi d’ascolto tematici che portano al confronto tra stili e linguaggi, alla riproposta di autori minori o dimenticati, alla presentazione di strumenti rari quali l’arpa e il corno di bassetto.

Elementi di un percorso (alcuni dei circa 160 concerti prodotti dal 1985)
1986 – Milano, Teatro alla Scala, “Festival Debussy”, su invito di Claudio Abbado. Entr’Acte presenta, in prima esecuzione italiana, il Trio in Sol - opera giovanile appena ritrovata - di Claude Debussy
1986 - 1987 - 1988 - 1989 – Orta San Giulio, “I Concerti del Parco” 13 concerti in quattro stagioni estive ideate e realizzate interamente da Entr’Acte
1987 - 1992 – Milano, Teatro alla Scala, “Stagione del Museo Teatrale”
1988 – Pallanza, “Musica a PalazzoVianiVisconti” stagione di 3 concerti
dal 1988 al 2005 – Val d’Ossola, “Concerti in Val D’Ossola” 37 concerti a Mergozzo, Bracchio, Ornavasso, Vogogna, Pallanzeno, Domodossola, Santa Maria Maggiore, Baceno, Bognanco,Villadossola...
1989 – Mosca, “Incontri alla Casa degli architetti”, su invito dell’Università di Cultura Italiana di Mosca
dal 1989 al 1996 – Cadenabbia, Villa La Collina, “Serate Musicali della Fondazione Adenauer”: 19 concerti privati, nell’ambito di incontri e seminari di lavoro tra gruppi di parlamentari europei
1990 – Francia, Epinal, “Concerts Classiques”
1991 – 1992 – Francia, Mulhouse,Association “Culture - Humanisme - Entreprise”
1993 – Milano, Teatro Manzoni, “Aperitivo in Concerto”
1994 – Milano, Teatro Filodrammatici, “I Concerti del Gruppo Duomo” - Svizzera, Val Bregaglia, “Concerti in Val Bregaglia”: concerti a Soglio eVicosoprano
1995 – Milano, Castello Sforzesco, “Stagione Estiva del Comune di Milano”: La Francia esotica – Tokyo, Ozazaki Bunka Kaikan, “Hauskonzert”: concerti privati. – Milano, Teatro alla Scala, su invito di Riccardo Muti: Il corno di bassetto, momento magico. Un programma dedicato alla musica per corno di bassetto di Mozart e di alcuni suoi contemporanei, ideato attorno al “Flauto Magico”, opera che inaugura la stagione 1995 - 1996.
1996 – Francia, Abbaye de Talloires, “Festival Cézanne à Talloires”: Lointains
dal 1996 al 2003 – Concerti della Gioventù Musicale: 14 concerti a Milano, Laveno, Vigevano, Fermo, Camerino, Modena, Firenze, Modica, Ragusa...
1998 – Concerti del Fai: concerti a: Castello di Crenna, Villa Balbianello, Castello di Masino – Milano, Piccolo Teatro Studio, “Concerti del Rotaract” – Francia,Annecy, “Les Soirées du Pré Carré : A tavola con Rossini
1999 – Francia, Remiremont: Le Salon d’Entr’Acte... ou l’opéra chez-soi
1999 - 2000 – Svizzera, Crans Montana, “Semaines Musicales”
2000 – Svizzera, Mendrisio, “Musica nel Mendrisiotto”: Ricordando Modigliani
2003 – Milano, Teatro degliArcimboldi: La Storia del Piccolo Sarto
2006 – Milano, Teatro Litta, “Il giorno della memoria”: Musicisti a Terezin
2007 – Milano, Teatro alla Scala: La Maschera della Morte Rossa
2008 – Bertinoro, Festival JCE: Il Salotto di Entr’Act
2010 - Milano, Teatro alla Scala: Il Carnevale degli Animali, La Storia del Piccolo Sarto

Discografia
La Storia del Piccolo Sarto – Musiche di Tibor Harsany, Pierre Vellones, Jean Françaix
Carlo Boccadoro, direttore – Eugenio Finardi, voce recitante



(Comunicato/Teatro alla Scala)

venerdì, gennaio 21, 2011

Al Loggione la seconda parte di ''Cavalleria Rusticana''

Sabato 22 gennaio  2011, alle ore 8.50, su Canale 5, nuovo appuntamento con la grande musica di “Loggione”, il programma del Tg5 a cura di Vittorio Testa. Anche questa settimana, la puntata è dedicata alla “Cavalleria Rusticana”, il melodramma in un unico  atto di Pietro Mascagni per la regia Michele Mirabella, personaggio assai noto al pubblico televisivo.
L’allestimento è quello del Teatro “Petruzzelli” di Bari, messo in scena il mese scorso. Il dramma – tratto dalla novella di Giovanni Verga - venne rappresentato per la prima volta a Torino nel 1884 con Eleonora Duse nel ruolo di una delle protagoniste. Solo nel 1888, però, Mascagni pensò di trasformarlo in un’opera, quando l’editore Sonzogno indisse un concorso per un atto unico e il giovane compositore lo vinse. L’opera venne rappresentata per la prima volta al Teatro Costanzi di Roma il 17 maggio 1890.
La regia, davvero originale, è di Michele Mirabella, che – nell’intervista a “Loggione” racconta: “Ho sempre desiderato fare il regista e di questo me ne danno atto i miei compagni di scuola. Una volta allestimmo addirittura una sintesi de “I Promessi Sposi” e ancora oggi ridono”.

(Comunicato/Reti Maediaset)

Magenta, primo concerto della stagione musicale 2011

Sabato 22 gennaio alle 21 in programma il primo concerto della stagione musicale 2011 del Lirico di Magenta. L'Orchestra Città di Magenta diretta dal maestro Alberto Malazzi eseguirà:
Gioachino Rossini (1792-1868)
Overture da "La scala di seta" (1812)

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847)
Concerto per violino, pianoforte e orchestra d´archi in Re minore (1823)

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847)
Sinfonia n. 4 in La maggiore op. 90 "Italiana" (1833)

Violino, Andrea Pecolo
Pianoforte, Andrea Dindo

Lo spettacolo si inserisce nell'abbonamento Musicale e Musicale Plus.
I biglietti di ingresso costano: 18 euro in platea e 12 euro in galleria; il ridotto fino a 26 anni costa 10 euro. Possono essere prenotati anche online al sito www.teatroliricomagenta.it
Per informazioni: biglietteria - 02 97003255

(Comunicato/Teatro Lirico di Magenta)

Valencia, el Reina Sofia estrena Yevgueni Oneguin

El Palau de les Arts Reina Sofía estrena este sábado, 22 de enero, una versión simbolista y minimalista de la ópera Yevgueni Oneguin de Piotr Chaikovski. El centro de artes realiza esta temporada su segunda incursión en el repertorio ruso tras el éxito de Esponsales en el monasterio de Prokófiev en 2008. Omer Meir Wellber, principal director invitado del Palau de les Arts, asume la dirección musical de esta producción del Teatr Wielki de Varsovia. El cineasta Mariusz Treliński regresa a Valencia tras el éxito cosechado en 2009 con su versión de Madama Butterfly de Puccini. El realizador polaco propone una lectura moderna y pura de Yevgueni Oneguin. Treliński y el escenógrafo Boris Kudlička sitúan la acción en un espacio cargado de símbolos, carente de referencias temporales, que se apoya en las oscilaciones de la paleta cromática para expresar emociones y situaciones. Piotr Chaikovski vertió en Yevgueni Oneguin todas las contradicciones que le acompañaron en su vida. La ópera, basada en la novela homónima de Alexánder Pushkin, retrata la historia de Yevgueni Oneguin, un dandi de clase acomodada preso de sus paradojas personales. Su rechazo a la joven Tatiana y su posterior arrepentimiento confinan al joven a la más absoluta soledad. Mariusz Treliński incluye en este montaje un nuevo personaje que no aparece en el libreto que escribieron Chaikovski y Konstantin Shilovski; un personaje misterioso e indeterminado que representa a un anciano Oneguin. Artur Ruciński (Yevgueni Oneguin) encabeza el reparto de esta producción. La revista del Festival de Salzburgo designó al barítono polaco, que ya cantó el papel de Lescaut en Manon en el Palau de les Arts, como uno de los 20 mejores cantantes de 2010. Ha cantado la partitura de Chaikovski bajo la batuta de Guergiev en Varsovia y de Barenboim en Berlín. Irina Mataeva sustituye a Amanda Echalaz en el papel de Tatiana. La soprano rusa, solista del Teatro Marinski desde 2007, ha intepretado este rol en Nueva York, Tokio con Seiji Ozawa, Múnich y Varsovia. 

Dmitri Korchak (Lenski), Lena Belkina (Olga), Günther Groissböck (Príncipe Gremin), Lena Belkina (Olga), Helene Schneiderman (Lárina), Margarita Nekrasova (Filíppievna), Simon Lim (Zaretski) y Emilio Sánchez (Triquet) completan el elenco. Yevgueni Oneguin se programará, además, los días 25, 28 y 30 de enero. Asimismo, habrá dos representaciones los días 8 y 11 de febrero.  El Palau de les Arts, dentro de su Programa Didáctico 2010-2011, abrirá el ensayo general de esta producción a alumnos de Secundaria. Más de mil estudiantes podrán disfrutar de esta producción del clásico de Piotr Chaikovski.

(Comunicato/Palau de les Arts Reina Sofia)

Verona, Manon Lescaut al Filarmonico

Sabato 22 gennaio 2011, per la Stagione Lirica 2010/2011 della Fondazione Arena al Teatro Filarmonico con inizio alle ore 20.30, andrà in scena il secondo titolo operistico, Manon Lescaut, primo capolavoro di Giacomo Puccini, che venne rappresentato per la prima volta, trionfalmente, al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio 1893. Questo allestimento è una coproduzione tra la Fondazione Arena di Verona e La Fenice di Venezia ed ha debuttato nel teatro veneziano nel 2010 con la prestigiosa firma di Graham Vick alla regia. Il regista inglese ha ideato un'ambientazione "al presente", assolutamente non convenzionale e dalla forte originalità, che si avvarrà della ripresa registica di Marina Bianchi e della collaborazione di Andrew Hays per le scene, di Kimm Kovac per i costumi, di Giuseppe Di Iorio per le luci e di Ron Howell per i movimenti mimici. Sul podio salirà il direttore bresciano Riccardo Frizza, per la prima volta alla guida dell'Orchestra areniana; il Coro è preparato da Giovanni Andreoli. Il ruolo del titolo verrà sostenuto da Amarilli Nizza, soprano ben noto al pubblico veronese per essere stata più volte protagonista al Filarmonico e in Arena, così come il tenore Walter Fraccaro che interpreta Des Grieux; il baritono Fabio Previati e il basso Matteo Peirone impersoneranno rispettivamente Lescaut e Geronte de Ravoir. La locandina si completa con Saverio Fiore (Edmondo e Un lampionaio), Victor Garcia Sierra (L'oste e Il sergente degli arcieri), Elena Traversi (Un musico), Stefano Consolini (Il maestro di ballo), Gianluca Margheri (Comandante della Marina). Sono in programma quattro repliche nelle giornate di domenica 23 gennaio alle ore 15.30, martedì 25, giovedì 27 gennaio e martedì 1 febbraio alle ore 20.30. 

La durata complessiva dello spettacolo sarà di circa tre ore così suddivise: un'ora e venti minuti per il 1° e 2° atto, un'ora di intervallo per il cambio scena, quarantacinque minuti per 3° e 4° atto. Inoccasione della prima recita, dopo la pausa di venti minuti, è previsto un intermezzo di presentazione sull'opera del M° Fabio Fapanni, direttore musicale di palcoscenico. Completerà l'intervallo l'iniziativa "Vola in Teatro", una simulazione di un servizio di bordo offerta al pubblico presente in sala da Air Dolomiti.

Informazioni e prenotazioni presso la biglietteria 045/8002880 o il call center 045 8005151 e sul sito della Fondazione Arena di Verona www.arena.it.
Orario d’apertura della biglietteria: nei giorni di spettacolo: da lunedì al venerdì 9.00-12.00; 15.15 – 17.45; sabato 9.00 – 12.00; domenica chiuso. Nei giorni di spettacolo tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00; dalle 15.15 fino ad inizio spettacolo. La domenica con spettacolo alle 15.30, l’apertura è alle 14.30. I lunedì successivi agli spettacoli domenicali la biglietteria rimane chiusa.

(Comunicato/Fondazione Arena di Verona)

mercoledì, gennaio 19, 2011

Firenze, al Maggio Fiorentino le magie di ''Sogno di una notte di Mezza estate''

Sogno di una notte di mezza estate

ovvero

Il primo spettacolo di danza della Stagione 2011,
e prima coreografia a Firenze di Francesco Ventriglia,
nuovo Direttore del Corpo di Ballo

“Ma siete proprio certi d’esser svegli?
O forse siamo ancora addormentati,
e quello che vediamo è tutto un sogno?”
William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate , Demetrio, atto IV

Giovedì 27 gennaio 2011, ore 20.30, andrà in scena al Teatro Comunale di Firenze un balletto in 2 atti, ispirato alla più nota commedia di William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate, in 5 atti, (A Midsummer Night's Dream del 1595), per la coreografia del più giovane Direttore di Corpo di Ballo italiano, il celebre ballerino e coreografo Francesco Ventriglia (classe 1978). Il rinnovato corpo di ballo di Maggio Danza schiera per l’occasione 43 danzatori, per alcuni di loro si tratta del debutto nella compagnia del Maggio Musicale Fiorentino, per altri un debutto come primi ballerini. Un celebre brano di Felix Mendelssohn Bartholdy, ovvero la famosa ‘Marcia Nuziale’, è parte dell’opera 61, Ein Sommernachtstraum (titolo tedesco per il nostro Sogno di una notte di mezza estate). Il pretesto che incastona tutte le intricate vicende dei personaggi è infatti quello delle nozze di Teseo, Duca di Atene, ed Ippolita, Regina delle Amazzoni. Le musiche di scena sono dunque composte in parte dall’op. 61 e op. 21 di Mendelssohn, in parte attinte da The Fairy Queen di Henry Purcell, del 1692. La trama è complicata ed avvincente, come una favola popolata da creature fantastiche: elfi, fate, amazzoni, personaggi mitologici; fra questi basti menzionare il folletto Puck, Oberon, re delle fate, Titania, regina delle fate, Lisandro e Demetrio innamorati di Ermia, e la bella Elena. Se nel testo di Shakespeare la parola ‘sogno’ ricorre a scandire ogni vicenda, la dimensione onirica è quella che, a perfetto pendant della fonte, caratterizza le scene di Filippo Tonon, sulle quali si staglia la coreografia di Francesco Ventriglia. Va segnalato il grande ritorno di Alessandro Riga come Étoile ospite residente. Ruoli ed interpreti principali: Puck: Alessandro Riga 27,28,29 gennaio 2011; Michelangelo Chelucci 29 (pom.), 30 (pom.) Titania: Letizia Giuliani 27,28,29 gennaio 2011; Gisela Carmona 29 (pom.), 30 (pom.); Oberon: Zhani Lukaj 27,28,29 gennaio 2011; Michele Satriano 29 (pom.), 30 (pom.).


Coreografia
Francesco Ventriglia
Musica
Felix Mendelssohn Bartholdy e Henry Purcell
Scene
Filippo Tonon

MAGGIODANZA

Direttore Francesco Ventriglia
Assistente coreografico Maria Pia Di Mauro
Maître de Ballet Giampiero Galeotti

Nuovo allestimento

Per ulteriori informazioni e biglietti:

Biglietti da € 10 a €100

Info e Prenotazioni: Biglietteria del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
info 055 2779350, dal martedì al venerdì 10.00-16.30;
prevendita 055 28722, da martedì a venerdì 10.00 -16.30 / sabato 9.00-13.00;
Biglietteria Teatro Comunale, Corso Italia 16 - Firenze - fax: +39 055 287222;
Biglietteria on line, www.maggiofiorentino.com; tickets@maggiofiorentino.com

in scena:

Giovedì 27 gennaio, ore 20.30
Venerdì 28 gennaio, ore 20.30
Sabato 29 gennaio, ore15.30 e ore 20.30
Domenica 30 gennaio, ore 15.30

Ricordiamo che Martedì 25 gennaio 2011
Dalle ore 16.00 alle ore 17.00 vi è una prova aperta al pubblico
Dalle ore 17.00 alle ore 18.00 Francesco Ventriglia, i ballerini ospiti e la compagnia incontreranno il pubblico.


(Comunicato/Teatro del Maggio Fiorentino)


Padova, Finale dell’ 8° Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale “Premio Città di Padova”

Grande evento artistico della XVIII Stagione Concertistica dell’Associazione Musicale AGIMUS di Padova, domenica 23 gennaio alle ore 16 presso l’Auditorium Pollini di Padova con la Finale dell’ 8° Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale “Premio Città di Padova” sezione Solisti  e Orchestra, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune e Provincia di Padova. L’ottava edizione del Concorso Internazionale “Città di Padova” ha visto la partecipazione di oltre 200 concorrenti provenienti da 29 paesi del mondo. Le selezioni delle diverse categorie strumentali si sono tenute lo scorso luglio presso l’Auditorium del Museo Nazionale dell’Internato Ignoto. Tre giurie formate da esperti hanno selezionato tre giovani musicisti internazionali di grande talento per le sezioni archi, fiati e pianoforte. Superate due severe prove eliminatorie, i 3 artisti prescelti, accompagnati dall’Orchestra di Padova e del Veneto, si contenderanno domenica 23 gennaioin un grande concerto aperto al pubblico all’Auditorium Pollini di Padova, i premi in palio consistenti in borse di studio e in un pacchetto di concerti in Italia e all’estero. I finalisti sono: Joachim Forlani (Svizzera), esegue il concerto op. 73 n. 1 per clarinetto e orchestra di C.M. Weber, Gay Olivia (Francia) – concerto op. 129 per  violoncello e orchestra di R. Schumann, Leonardo  Colafelice (Italia) - concerto n. 3 op. 30 per pianoforte e orchestra.  La novità del Concorso internazionale di Padova consiste nella partecipazione alla Finale con Orchestra di esecutori di strumenti musicali differenti (clarinetto, violoncello e pianoforte). L’Orchestra che è stata invitata per questo importante evento musicale è l'Orchestra di Padova e del Veneto, diretta dal Maestro Massimo Mazza.


ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO
Direttore: Massimo Mazza

Solisti: FORLANI JOACHIM – Svizzera, C.M. Weber: concerto op. 73 n. 1 per clarinetto e orchestra
GAY OLIVIA - Germania , R. Schumann: concerto op. 129 per violoncello e orchestra,
LEONARDO COLAFELICE - Italia,  S. Rachmaninoff, concerto n. 3 op. 30 per pianoforte e orchestra

Ingresso: euro 10 intero, euro 5 ridotti (ragazzi fino ai 14 anni).
Prevendita dei biglietti domenica 16 gennaio allo Studio Teologico del Santo dalle ore 15 o un’ora prima del concerto il 23 gennaio.


(Comunicato/Studio P.R.P)